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Stress ed emozioni dell'operatore di emergenza







La numerosità, la variabilità dei casi, e dei contesti in cui si opera, con il senso di responsabilità che si prova verso le Persone che soffrono, rendono particolarmente stressante il lavoro del soccorritore professionale. L'associarsi poi dei pericoli che si possono trovare nei vari scenari operativi, il coinvolgimento emotivo e la già più volte citata carenza formativa degli autisti soccorritori professionali, contribuiscono a definire questa attività un lavoro:"usurante". Lo stress è una delle principali cause di assenza dal lavoro tra gli operatori dell'emergenza che in molti casi manifestano chiari sintomi di burn-out. Chernis (1983) ha individuato tre diversi gruppi di cause che possono incentivarlo:
  • cause individuali; obbiettivi eccessivi, competitività, scarsa capacità di adattamento, introversione, problemi familiari;
  • cause organizzative; turni notturni, straordinari, carenza di personale, assenza di formazione e di motivazione;
  • cause sociali; contatto con la morte, reazioni dei familiari, mancato riconoscimento professionale e giuridico della'attività.

Lo stress i cui sintomi generali sono ansia, nervosismo, stanchezza ed apatia generale, si manifesta quindi quando viene a crearsi uno squilibrio tra richieste e risorse. Una variabile poco valutata ma, che merita particolare attenzione è quella fase del proprio lavoro definita: "stand-by" o di "calma". È questa una fase di falsa tranquillità in cui sembra che l'operatore "riposi" o non faccia "nulla". In realtà è uno dei momenti di maggior tensione. Allo squillare del telefono ogni attività si interrompe bruscamente, il polso accelera e di colpo, ci si trova a combattere contro il tempo. La pressione psicologica in questi momenti è elevata, tutto si velocizza. La ricezione dei dati di servizio, la partenza immediata, l'individuazione del percorso migliore, la guida in emergenza celere ma prudente con tutto il carico di responsabilità che comporta, (di etica professionale e legali circa il percorso, i tempi e la sicurezza) la valutazione e messa in sicurezza della scena, il trattamento del Paziente e la gestione dei familiari o dei presenti rendono difficile un distacco emotivo.

Gli eventi in cui la probabilità che lo stress dei soccorritori professionali sia particolarmente significativo sono:
  • incidenti con più feriti;
  • interventi che riguardano neonati o bambini;
  • lesioni gravi e deformazioni del corpo;
  • casi di abuso ed abbandono;
  • morte di un collaboratore;

Lo stress è anche un'associazione di fattori, incluso i problemi della vita privata. Una causa frequente di stress è la mancata comprensione da parte degli altri circa il lavoro che si svolge. Reperibilità e il lavoro anche nei periodi festivi rendono difficile la pianificazione delle attività extra-lavorative ed anche le Persone più vicine potrebbero non capirlo. Dopo un servizio, in cui il soccorritore è stato messo a dura prova ed ha provato agitazione, paura potrebbe esserci il bisogno di condividere le proprie sensazioni con una persona amica o con un familiare. Questa persona può non comprendere le emozioni rivelate e ciò contribuire alla formazione ed all'accumulo di stress.



Affrontare lo stress


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