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L' autista soccorritore e le radio comunicazioni







I sistemi radio comunicazioni si possono raggruppare in:

stazione fissa di radio-comunicazione.
Apparecchiatura radio da postazione fissa, installata presso sedi, centrali di smistamento od ospedali. Per la centrale operativa è necessario che l'apparato di stazione assolva alcune funzioni per facilitare l'uso e l'affidabilità:
collegamento via seriale ad un PC per la registrazione e memorizzazione del traffico radio sul canale di appartenenza;
microfono da tavolo e altoparlante o interfono;
generatore o batterie tampone a protezione dell'impianto in caso di mancata energia che garantisca la continuità del servizio;
impianto di antenne, adeguato a supportare i collegamenti della maglia radio;
batteria al piombo stagna, in grado di assicurare, in condizioni standard, un autonomia di 24 ore.

Apparecchio radio mobile.
Radio ricetrasmittente con potenza inferiore rispetto ad apparecchi da stazione fissa, installata su mezzo mobile quale ambulanza o automedica. L'unità di misura utilizzata per esprimere la potenza di uscita delle radio e il watt. La potenza di uscita di un apparecchiatura mobile è generalmente di 10 watt.

Radio portatile
Sono apparecchi di dimensioni piccole, consentono all'operatore di soccorso extraospedaliero di rimanere sempre in contatto radio anche quando si è lontano dal veicolo di soccorso.

Ripetitore
Apparecchiature che vengono utilizzate per trasmissioni su lunghe distanze. Semplificando, il ripetitore riceve il segnale emesso da una unità a bassa potenza come radio portatili, apparecchi mobili e li trasmette a potenza maggiore e a frequenze diverse.

Apparecchi cellulari L'utilizzo dei telefoni cellulari, è basato su strutture commerciali già predisposte. Possono rappresentare un valido supporto alle comunicazioni radio ma hanno il limite in caso di sovraffollamento delle linee telefoniche come potrebbe accadere nelle maxi-emergenze del blocco delle comunicazioni.

Lo sviluppo tecnologico nel campo delle radio/tele comunicazioni è costante. Alcune C.O. 118 utilizzano sistemi radio a micro-onde. Le apparecchiature radio digitali permettono la trasmissione di messaggi preformati che possono contenere: l'identificazione del mezzo, l'orario di partenza, di arrivo sul luogo e di arrivo in ospedale solamente premendo un tasto. Tutti i sistemi di radiotrasmissione devono essere trattati con estrema cura, esse richiedono anche una manutenzione costante. Non devono essere utilizzate in modo improprio.



La manutenzione delle attrezzature ricetrasmittenti




Tutti gli strumenti per comunicazione in uso sono oggetti altamente sofisticati con tecnologia a microprocessore. Il loro corretto utilizzo, la manutenzione ordinaria e la pulizia generale sono un dovere di ogni operatore professionale. Un cellulare o una radio mal funzionante o semplicemente con le batterie scariche, potrebbero compromettere l'efficienza durante l'utilizzo in servizio. In questo caso è importante seguire le istruzioni delle case produttrici anche per la gestione delle batterie. Polvere e umidità sono agenti nemici degli strumenti elettrici in quanto, possono provocare falsi contatti, corrosione, scarsa affidabilità tra il connettore e l'antenna. È così che, pulizia e buon utilizzo di tutti gli oggetti a disposizione rivelano coscienza e alta professionalità dell' autista soccorritore.



Tecniche per le comunicazioni radio




L'autista soccorritore professionale deve conoscere le norme che regolano universalmente le comunicazioni radio e i protocolli d'uso locali. L'impegno delle frequenze radio deve essere limitato esclusivamente alle comunicazioni inerenti il servizio di soccorso.
  • Accendere l'impianto ed accertarsi di essere sintonizzato sul giusto canale.
  • Prima di comunicare accertarsi che il canale sia libero e non impegnato da altri utenti.
  • Indirizzare la voce al microfono mantenendo una distanza dalla bocca di 10/15 cm.
  • Premere il pulsante del microfono (PTT) ed attendere due secondi prima di inviare il messaggio.
  • Cominciare inviando prima il nome dell'unità chiamata seguito dalla sigla dell' équipe chiamante.
  • Non urlare e parlare in maniera chiara, lenta, mantenendo le comunicazioni brevi.
  • Evitare frasi cariche di emozioni (rabbia, ansia, paura) o con informazioni inutili.
  • Proteggere la privacy del paziente, utilizzare in questo caso il cellulare se disponibile.
  • Per confermare le informazioni ricevute ripetere il messaggio e richiedere ciò che non si è capito.
  • Conoscenza dell' alfabeto fonetico internazionale.

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