Rischio



Eventualità di subire un danno.



Rischio professionale



Combinazione di probabilità e gravità di possibili lesioni o danni alla salute in una situazione pericolosa.



Pericolo o situazione pericolosa




Situazione in cui vi sono uno o più elementi in grado di compromettere la stabilità o la sicurezza.



Infortunio



Evento prodotto da una causa violenta in occasione di lavoro, da cui sia derivata una inabilità temporanea, assoluta o morte.
(DPR 1124/64 TU sull'assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali e gli infortuni)


Gli infortuni costituiscono uno dei più gravi problemi del mondo del lavoro nelle attività agricole, industriali e del comparto sanità. Gli operatori di 1.1.8. devono attenersi scrupolosamente ai protocolli operativi di ogni centrale per la prevenzione dei rischi e il trattamento di possibili infortuni.




Rischi lavorativi del soccorritore professionale




Rischio biologico:

Rischio derivato dalla contaminazione da materiale biologico potenzialmente infetto. Contaminazione d'ago o da taglio, contaminazione di cute lesa o delle mucose da agenti infettivi. Individuazione precoce dei casi anche in presenza di solo sospetto, adozione di efficaci misure di barriera (D.P.I.), sorveglianza ordinaria e straordinaria sanitaria del personale esposto al rischio.

Rischio chimico:

Rischio derivato dalla contaminazione da sostanze chimiche: liquide, gassose o polveri, e di alcune sostanze non pericolose in grado di diventarlo per concentrazione dei vari preparati, dalle condizioni ambientali e dal rapporto tra le caratteristiche chimico-fisiche di una sostanza:

  • incidenti con autocisterne coinvolte;
  • fumi sprigionati da incendi;
  • ustioni da sostanze chimiche;
  • interventi in cantieri edili e siti industriali;
  • farmaci (anche quelli escreti dal paziente come gli anti-tumorali);
  • sostanze disinfettanti e sterilizzanti.
  • Pazienti intossicati (monossido di carbonio, altri gas);
Sicurezza ambientale, allertamento immediato anche se solo sospetto della C.O. 1.1.8. ed eventualmente richiesta invio VV.FF., avvicinamento al Paziente solo dopo l'autorizzazione del responsabile dei Vigili del Fuoco, utilizzo dei D.P.I. (occhiali, mascherina, camice, calzature adeguate, guanti). Proteggere eventuali piccole ferite. Lavorare con attenzione, leggere attentamente le istruzioni prima di manipolare sostanze chimiche, non inalare o entrare in contatto con mucose e cute. Attenzione allo stato di conservazione di contenitori e prevedere possibili perdite. Togliere gli indumenti contaminati, i guanti e lavarsi scrupolosamente le mani.

Rischio fisico:
  • radiazioni (siti industriali, incidenti stradali/ferroviari dove sono coinvolti mezzi che trasportano materiale radioattivo, reparti ospedalieri);
  • elettricità
  • incendi;
  • rumore e vibrazioni;
  • ambienti molto umidi o molto caldi o molto freddi per particolari lavorazioni;
Sicurezza ambientale, auto-protezione. Attenzione a luoghi o zone delimitate da segnali di pericolo. Attenzione a cavi elettrici scoperti o ad apparecchiature elettriche pericolose. Prevenire la possibilità di incendi o esplosioni. Lavorare con molta attenzione.

Rischio da movimentazione manuale dei carichi:
Rischio derivato dalle operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico che, per le loro caratteristiche (peso, dimensioni) o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli possono comportare rischi di lesioni dorso-lombari.
Lesioni dorso-lombari: lesioni a carico delle strutture osteo-miotendinee e nervo-vascolari a livello dorso-lombare.
  • Il soccorritore professionale deve conoscere i propri limiti e se possibile ridurre il peso da trasportare;
  • Mantenere il peso più vicino al corpo.
  • Distribuire il peso sui due arti inferiori.
  • Mantenere una base d'appoggio larga per avere un equilibrio stabile e una migliore distribuzione del carico.
  • Flettere le ginocchia e il meno possibile la colonna vertebrale.
  • Evitare di ruotare solo il tronco ma girare tutto il corpo.
  • Quando il paziente è allettato se si è chinati appoggiare un ginocchio sul letto.
  • Quando si ripongono oggetti posti in alto, non inarcare la schiena ma, è corretto utilizzare una scaletta sicura.
  • Quando si lavora in piedi, staticamente magari per mantenere un arto in trazione o l'immobilizzazione del rachide durante manovre complesse di estricazione, mantenere una base d'appoggio idonea, e se possibile appoggiare in modo alternato un piede per volta su un rialzo.
  • Utilizzare per quanto possibile gli ausili per lo spostamento, il sollevamento e il trasferimento.
  • informare il Paziente quando possibile, delle manovre che si intende effettuare, per evitare movimenti bruschi e improvvisi del Paziente stesso, sollecitando la sua collaborazione.
  • Pur essendo la velocità una caratteristica fondamentale per un soccorritore di emergenza extraospedaliera, non effettuare manovre veloci che possono provocare traumi a se stessi o agli altri membri della squadra di soccorso, ricostruire mentalmente ciò che si deve fare, se è necessario l'aiuto dei presenti non esitarlo a chiederlo.

Altri potenziali rischi infortunistici per i soccorritori di emergenza professionali:

Rischio uso di video-terminali:
  • vista;
  • postura;
  • condizioni ambientali ed ergonomiche;
È il soccorritore che utilizza una attrezzatura di tipo video-terminale in modo continuativo per almeno 20 ore settimanali dedotte le pause stabilite per legge che prevede, qualora svolga la sua attività per almeno quattro ore consecutive il diritto a interrompere il lavoro al computer con pause di quindici minuti ogni due ore di utilizzo.

Rischio allergico:
per contatto o inalazione di varie sostanze (chimiche, vegetali, animali):
  • detergenti;
  • disinfettanti e antisettici;
  • farmaci;
  • metalli;
  • plastiche;
  • lattice;
  • animali, vegetali;

Stress fisico e psichico dovuti al tipo di organizzazione del lavoro:
  • lavoro a turni;
  • lavoro notturno;
  • orari;
  • reperibilità
  • straordinari per carenza di personale;



Incidenti con materiali pericolosi




Esistono agenti chimici talmente pericolosi che, la loro inalazione o il loro contatto anche solo per un periodo brevissimo di tempo possono provocare complicanze gravissime o la morte. In Italia, questi materiali sono traspostati per ragioni commerciali o industriali soprattutto su strade e autostrade con camion e auto-cisterne. In percentuale minore si utilizza il trasporto su rotaie.

Le stesse sostanze a volte, sono immagazzinate nelle industrie prima di poter essere lavorate con un grosso rischio di fuga chimica in caso di incidente. Di fronte, ad un' emergenza in cui siano chiamati in causa materiali pericolosi si deve ricordare che tale situazione può mettere in condizioni di grave pericolo il soccorritore, e le persone anche a distanza di diversi km dal luogo dell'incidente. La regola principale è quella di mantenersi a distanza di sicurezza dal materiale pericoloso, mantenendo un contatto costante con la C.O. 1.1.8. ed seguendo le istruzioni in collaborazione con gli altri servizi di emergenza.

Sui veicoli e sui contenitori adoperati per il trasporto o per la conservazione dei materiali pericolosi vi sono pannelli con i codici identificativi (codice Kemler-Onu) della sostanza contenuta. L'autista dell'auto-cisterna o il responsabile dell'impianto industriale è tenuto a conoscere la pericolosita' del materiale trasportato o immagazzinato.

Il ruolo dell' équipe che interviene sul luogo di un incidente con materiali pericolosi consiste nel riconoscere prontamente la situazione pericolosa, mettere in atto i principali accorgimenti per la sicurezza propria e di altre persone presenti, comunicare alla centrale 1.1.8 le informazioni ottenute e la richiesta di invio di altri servizi di emergenza (VV.FF., Polizia, ALS, BLS, ecc.) Le squadre di soccorso extraospedaliero intervenute sulla scena tratteranno i pazienti solo dopo che il personale specializzato dei Vigili del Fuoco li avranno decontaminati.

Qualora i soccorritori entrassero in contatto con l'agente contaminante o con Pazienti ancora contaminati verranno a loro volta considerati da decontaminare. Le ambulanze che trasportano Pazienti coinvolti con sostanze pericolose che non sono state allontanate sono considerate anch'esse contaminate. È preferibile per il trasporto dei feriti utilizzare sempre gli stessi mezzi, si avrà così un certo numero di autoveicoli "puliti" subito disponibili per i normali interventi di routine che devono comunque essere garantiti e che, eviteranno successivamente le procedure di decontaminazione.

La consegna al pronto soccorso di un Paziente non decontaminato potrebbe indurre le autorità A.S.L. ad intervenire chiudendo l'ospedale per ragioni di sicurezza.



Pericoli sulla scena di atti di violenza




I Soccorritori di emergenza extraospedaliera inviati a prestare soccorso dove si sono verificati atti violenti (rapine, furti, omicidi, suicidi, lesioni volontarie) come prima preoccupazione, ancora prima di iniziare l'assistenza al Paziente devono valutare i rischi e accertarsi della sicurezza del luogo. Animali, persone armate, alterate o sotto l'effetto di droghe o alcol possono creare situazioni pericolosissime. L'operatore 1.1.8. al corrente o che solo sospetta eventuali pericoli fornirà alla squadra di soccorso le informazioni necessarie consigliando di non avvicinarsi e di attendere finchè la scena non risulti sicura. Questo, però non è sempre possibile a causa delle poche o cattive notizie in possesso della centrale operativa 1.1.8. . Il soccorritore, dovrà per questo avere un atteggiamento improntato alla massima prudenza, all'osservazione e alla valutazione del luogo e delle circostanze e se necessario, si terrà a debita distanza dal potenziale pericolo. Anche se scontato, è bene ricordare che il mantenimento dell'ordine publico compete alle Forze di Polizia. Polizia e Carabinieri devono garantire le dovute condizioni di sicurezza per poter permettere le operazioni di soccorso.



Incidenti automobilistici




Giunti sul luogo di un incidente automobilistico è importante fermare il veicolo di soccorso in posizione sicura, mai controvento in caso di fiamme o fumi e, lontani almeno 30 mt. da fuochi, fumi, liquidi o cavi elettrici. È importantissimo osservare attentamente poichè, anche in questo caso la prima cosa da fare consiste nel valutare i pericoli per stimare l'invio di ulteriore personale di soccorso (Polizia, VV.FF. ecc..) e l' auto-protezione (D.P.I.).

I pericoli sulla scena di un incidente automobilistico variano dalla sporcizia, schegge di vetro a fattori molto pericolosi come: cavi elettrici e materiali caduti o pericolanti, perdite di carburante o incendi. Il traffico o le persone presenti possono diventare pericolosi se non disciplinati.

I soccorritori professionali hanno il compito di impedire anche, che i feriti subiscano ulteriori danni durante le operazioni di salvataggio/estricazione complesse. A questo scopo possono essere utili oltre a tutti i presidi di immobilizzazione e di trattamento, utilizzare quando possibile anche per gli infortunati caschetto, mascherine filtranti, occhiali di protezione, coperte a protezione da schegge o metalline per le scintille durante il taglio delle lamiere.

Molto spesso, succede che il primo mezzo che giunge sulla scena di un incidente sia un equipaggio 118, in questo caso è importante ottimizzare al meglio le risorse disponibili dividendo i compiti. Nell'effettuare il primo controllo del traffico (pur non essendo questo di competenza dell'équipe di soccorso ma a volte è necessario) occorre molta attenzione. Il rischio di essere investiti è elevatissimo soprattutto in autostrada. Le luci di segnalazione dell'ambulanza o dell'automedica sono da considerarsi un primo controllo del traffico. Le torce, se adoperate correttamente sono un buon sistema di segnalazione dell'esistenza di un pericolo. Prima di utilizzarle però è opportuno controllare che non vi sia la presenza di carburante, liquidi infiammabili fuoriusciti sull'asfalto o anche trasportati dai veicoli coinvolti nell'incidente, mai utilizzarle come palette per il controllo del traffico per non rimanere ustionati.

Di fronte ad un veicolo in fiamme richiedere sempre l'invio dei Vigili del Fuoco, non presumere che la centrale operativa l'abbia già fatto, contattarla e sincerarsi del loro invio. Il motore durante il soccorso deve essere spento, lo spegnimento dei veicoli incendiati compete a personale specializzato, tuttavia in ogni veicolo di soccorso è disponibile un estintore omologato. Il suo getto va' indirizzato alla base del fuoco a piccole erogazioni.

Non aprire il cofano motore in caso di incendio e lasciare che siano i VV.FF. a occuparsene, valutare la possibilità di un estricazione veloce del Paziente. Richiedere l'intervento di personale specializzato in caso ci sia una perdita di carburante. Proseguire il soccorso se la benzina si è raccolta sotto il veicolo incidentato è estremamente pericoloso, allontanare immediatamente i presenti riduce il pericolo di scintille accidentali.

Non utilizzare le torce di segnalazione in prossimità di perdite di carburante e lungo il percorso che questo può compiere. Ancora, le alte temperature di esercizio delle marmitte catalitiche dei veicoli presenti sul luogo possono provocare l'incendio dei liquidi infiammabili fuoriusciti sull'asfalto.

sito consigliato: www.italiapsicologia.it


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