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La guida del veicolo di soccorso in emergenza







automedica sul luogo dell'evento Per la guida dei veicoli adibiti ai servizi di soccorso in passato era necessario possedere una specifica abilitazione. Infatti, oltre alla normale patente di guida categoria "B" o superiore occorreva possedere anche il Certificato di Abilitazione Professionale, CAP-KE, rilasciato dalla Motorizzazione Civile. Oggi, l'abolizione di questa prescrizione rende ancora più complicato il ruolo dell'autista-soccorritore professionale che risponde direttamente con la propria patente civile ogni infrazione voluta o obbligata del Codice della Strada. Problema delicato questo, che meriterebbe più considerazione da parte dei nostri legislatori.

I conducenti dei veicoli con targhe speciali (C.R.I., Vigili del Fuoco, ecc.) sono oggi un eccezione, infatti tale abilitazione viene rilasciata direttamente dagli Enti di appartenenza (modello 138/93 cat. BE per la C.R.I., modello 5/a per l'esercito) indipendentemente dal fatto che il veicolo di soccorso venga o meno utilizzato in un servizio di emergenza ambulanza e automedica devono essere dotate di dispositivo supplementare di allarme (sirena) e di dispositivo supplementare di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu (girofaro) come prescritto dall'art. 177 c.d.s. e devono essere messi in funzione contemporaneamente e usati solo per l'espletamento di servizi urgenti, il nuovo codice della strada ha introdotto l'obbligo dell'uso dei proiettori anabbaglianti anche di giorno.

Ogni abuso circa l'utilizzo di detti dispositivi è soggetto a sanzione amministrativa. A norma dell' art. 177 c.d.s. l'autista soccorritore nell'espletamento di servizi urgenti usando congiuntamente i dispositivi di allarme non è tenuto ad osservare gli obblighi, i divieti, le limitazioni relative alla circolazione e le prescrizioni della segnaletica stradale. L'autista soccorritore è obbligato comunque al rispetto delle segnalazioni effettuate dagli agenti del traffico. Ovviamente, il comportamento e le modalità di guida dell'autista soccorritore di veicoli di soccorso saranno impostate al rispetto delle comuni norme di prudenza, diligenza e cautela tali da non arrecare pericoli alla circolazione e danni agli altri utenti della strada.

L'autistasoccorritore è il solo responsabile della sua incolumità, di quella parcheggio sul luogo dell'evento delle persone trasportate, degli utenti della strada e del danneggiamento del veicolo durante l'espletamento del proprio lavoro. Il professionista che non attenendosi alle comuni regole del buon senso cagioni danno a persone o cose è chiamato a rispondere della propria condotta sia a titolo penale, civile e amministrativo verso l'ente o l'associazione di appartenenza per danni all'autoveicolo. Si sottolinea, che la responsabilità penale è sempre personale per cui non può essere a differenza della responsabilità civile, coperta da assicurazione. Pertanto un buon soccorritore autista, scrupoloso, attento alla sua e altrui sicurezza, si preoccuperà ad ogni inizio turno di constatare che il mezzo non abbia le gomme eccessivamente usurate, che nessuna spia sul cruscotto segnali un'anomalia ritenuta pericolosa e così via. Si preoccuperà inoltre di verificare che la propria patente di guida sia valida.



Un autista soccorritore sicuro




Un buon professionista soccorritore alla guida del veicolo deve:
  • Essere in buone condizioni fisiche. Non bisogna avere nessun problema fisico che possa ostacolare la guida dell'automezzo.
  • Essere in buone condizioni psichiche e saper controllare le emozioni. La guida dell'automedica non è per gente che si agiti.
  • Essere in grado di agire in condizioni di stress.
  • Avere un atteggiamento positivo, ma senza presunzioni riguardo alle proprie capacità di guida e di soccorritore.
  • Essere tollerante nei confronti degli altri conducenti. Ricordare che le persone reagiscono in maniera differente alla vista di un mezzo di soccorso.
  • Non guidare mai sotto l'effetto di sostanze tossiche (alcol, droghe, farmaci).
  • Non guidare senza patente.
  • Portare gli occhiali o le lenti se questi sono prescritti per la guida.
  • Considerare in modo critico le proprie capacità tenendo conto dello stress, del sonno, delle malattie e della stanchezza.



Cause principali di incidente




incidente frontale automedica-auto In un gran numero di casi il fattore determinante degli incidenti in cui sono coinvolte autoambulanze è l'eccessiva velocità. La conoscenza del territorio di competenza consente di effettuare il percorso più breve per arrivare dal punto di partenza al luogo dell'evento, evitando di dover correre in modo indiscriminato. Altra causa frequente di incidente stradale è rappresentata dal mancato rispetto della distanza di sicurezza. Come tutti gli autoveicoli, il mezzo di soccorso richiede una certa distanza per arrestarsi in caso di frenata. È evidente che tale distanza sarà tanto maggiore quanto maggiore è la velocità del veicolo e quanto più lenti sono i riflessi dell'autista soccorritore (tempo di reazione). Anche le condizioni della strada (bagnata, ghiacciata) e lo stato dell'impianto frenante hanno la loro influenza sulla distanza necessaria ad arrestare il veicolo.

Bisogna sempre considerare inoltre, la possibilità che un altro utente della strada si comporti in modo anomalo. L'autista soccorritore deve quindi prestare enorme attenzione alla strada e a tutto ciò che lo circonda.

In frenata, accorgendosi di aver bloccato le ruote occorre sollevare immediatamente il pedale del freno, per fortuna oggi dispositivi come l' A.B.S. evitano il bloccaggio delle ruote garantendo al veicolo direzionalita' anche in caso di brusche frenate.

La professionalità dell' autista soccorritore è rilevabile anche dalla corretta posizione di guida, dalla giusta impostazione delle mani sul volante, dalla velocità proporzionata alle condizioni della viabilità stradale, nonchè dalla capacità di valutare e prevedere il comportamento degli altri utenti.



Il parcheggio del veicolo di soccorso sul luogo di un incidente automobilistico




parcheggio sul luogo dell'evento parcheggio sul luogo dell'incidente


È opportuno seguire i protocolli in uso nel proprio sistema 1.1.8. che non potranno fare a meno di definire a circa 30 metri il parcheggio del veicolo di soccorso dal punto dello scontro. Il primo veicolo che sopraggiunge parcheggerà prima dei veicoli coinvolti, così si avvertiranno gli altri automobilisti in arrivo.



parcheggio sul luogo dell'evento Se il luogo è già sotto controllo l'autista soccorritore parcheggerà al di là dei veicoli coinvolti per non rischiare di venire tamponati. Effettuare l'analisi del luogo e dei pericoli, per prendere tutte le necessarie precauzioni per la protezione dal contatto con liquidi organici e con eventuali materiali pericolosi.

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