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Glossario A-I


A-I L-S T-Z






Abbandono. L'interruzione dell'assistenza prima che il paziente venga consegnato a operatori con livello di formazione eguale o superiore a quello di chi prestava tale assistenza.

Aborto. Espulsione (spontanea o provocata) del feto e della placenta prima del compimento della 28a settimana di gravidanza.

Aborto indotto. Espulsione del feto a seguito di azioni deliberatamente volte a interrompere la gravidanza.

Aborto spontaneo. Espulsione del feto e della placenta prima del compimento della 28a settimana di gestazione.

Accidente cerebrovascolare (Cerebrovascular Accident, CVA). Si veda Ictus.

Acetabolo. La cavità che si trova nel bacino e che accoglie la testa del femore (estremità prossimale) formando l'articolazione dell'anca.

Acetilcolina. Estere acetilico della colina che interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi, a livello delle sinapsi, come mediatore chimico.

Acido desossiribonucleico (DNA). Composto chimico complesso presente nei cromosomi, costituito dall’ordinata successione di più nucleotidi, ciascuno dei quali è formato da una base azotata, uno zucchero pentoso e un gruppo fosfato. Le informazioni genetiche contenute nel DNA risultano essenziali nella costruzione delle proteine.

Acido lattico. Acido organico che si forma in anaerobiosi nei muscoli, in seguito alla demolizione del glicogeno. L’accumulo di acido lattico nei muscoli è responsabile della fatica muscolare.

Acido ribonucleico (RNA). Composto macromolecolare complesso, presente nelle cellule in forma diversa (mRNA, tRNA e rRNA), atto a favorire la traduzione dell’informazione genetica contenuta nella molecola del DNA.

Acromion (processo acromiale). La parte più alta della spalla costituita da una robusta cresta (la spina della scapola, osso a cui il processo acromiale appartiene) che si dirige in alto e lateralmente e si prolunga con un voluminoso processo, chiamato appunto "acromion".

ACTI-I (ormone adrenocorticotropo). Ormone prodotto dall’adenoipofisi in grado di stimolare la funzione delle ghiandole surrenali e il ricambio idrico-salino.

Actina. Proteina contrattile a basso peso molecolare, contenuta nel sarcomero muscolare, e componente dei sottili filamenti della miofibrilla muscola re.

Adenosintrifosfato (ATP). Nucleotide formato da adenina, ribosio e tre radicali fosforici, in grado di agire nelle cellule degli organismi viventi come fonte di energia. Nella trasformazione dell’ATP in ADP si liberano circa 10 000 cal/g molecola.

ADH (vasopressina). Ormone secreto dall’ipotalamo che controlla l’escrezione urinaria stimolando il riassorbimento dell’acqua nel nefrone renale.

Adrenalina. Ormone prodotto dall'organismo. Usato come farmaco, favorisce la vasocostrizione, la contrazione cardiaca e la dilatazione delle vie aeree. Viene utilizzato per contrastare le reazioni allergiche acute o nel trattamento dell' arresto cardiaco. È sinonimo di epinefrina.

Aerobiosi. Vita in presenza di aria. Questo termine indica la necessaria presenza dell’ossigeno nei processi di respirazione cellulare.

Agenti patogeni. Microrganismi (per es., virus e batteri) che causano malattie infettive.

Agnosia. Incapacità, nonostante l’integrità delle funzioni percettive, d’identificare semplici stimoli sensoriali.

Alcaloide. Sostanza organica quaternaria presente in numerose piante (Papaveracee, Solanacee ecc.), in grado di agire come eccitante o come calmante, Gli alcaloidi più comuni e più noti sono: la cocaina, la morfina e la nicotina.

Alcolismo (etilismo). Abuso abituale di bevande alcoliche, in grado di determinare condizioni d’intossicazione cronica, caratterizzate da un progressivo decadimento psicofisico dell’organismo.

Allergene. Sostanza in grado di scatenare una reazione allergica.

Allergia. Manifestazione di ipersensibilità nei confronti di specifici antigeni odi altre sostanze (allergeni).

Allucinazione. Comparsa di percezioni senza oggetto o fondamento reale.

Allucinogeni. Droghe in grado di indurre alterazioni mentali, agendo sul sistema nervoso centrale e producendo stati di eccitazione e distorsione percettiva.

Alveoli. Sacche microscopiche che si trovano nei polmoni e nelle quali avvengono gli scambi gassosi fra aria e sangue.

Amaurosi. Cecità transitoria di regola causata da uno stroke ischemico cerebrale.

Ambito di attività. Insieme di regolamenti e di considerazioni di carattere etico che definiscono il campo d'azione, ovvero l'estensione e i limiti del soccorritore professionale.

Amenorrea. Interruzione totale del flusso mestruale, generalmente secondaria, in donne non gravide, ad alterazioni endocrine o psichiche.

Aminoacidi. Composti organici che derivano dalla demolizione per idrolisi delle proteine, di cui risultano essere costituenti essenziali. Sono formati da C, H, O, N e sono costituiti da un radicale amminico e da un radicale carbossilico.

Amniocentesi. Tecnica di diagnosi prenatale che consiste nel prelievo di liquido amniotico mediante puntura transaddom male.

Amnios. Sacca ricolma di liquido che racchiude e protegge l’embrione di molti organismi animali (rettili, uccelli, mammiferi).

AMPIA. Allergie note, Medicinali, Patologie note, ultima Ingestione ed Altro ancora di importanza nella valutazione del Paziente.

Amputazione. Asportazione chirurgica o traumatica di una parte del corpo, di solito un arto.

Anaerobiosi. Vita in assenza di ossigeno.

Anafilassi. Grave reazione allergica, potenzialmente letale, che si manifesta con dilatazione dei vasi sanguigni, con conseguente calo della pressione arteriosa e con tumefazione dei tessuti che rivestono le vie respiratorie, che vengono pertanto ostruite. La condizione patologica è anche denominata shock anafilattico.

Analgesia. Eliminazione o riduzione della sensibilità al dolore, ottenuta mediante la somministrazione di particolari farmaci (arìalgesici) o secondaria a lesioni neurologiche.

Analisi del luogo e delle circostanze dell'intervento. La procedura che il personale di un'ambulanza deve seguire nell'avvicinarsi al luogo cui si riferisce la chiamata: controllare la sicurezza del luogo, prendere le opportune misure di protezione dal contatto con liquidi organici, osservare la dinamica lesiva o la natura del disturbo del paziente, contare i pazienti e decidere se e di quali ulteriori risorse vi e' necessita'.

Anamnesi. Raccolta di dati e notizie relativi agli aspetti fisiologici e patologici che il medico, a scopo diagnostico, apprende direttamente dal paziente attraverso un colloquio.

Anatomia. Lo studio della struttura del corpo.

Anatossina (tossoide). Tossina che ha perso la capacità propriamente tossica, ma ha mantenuto il potere antigenico.

Anemia. Malattia del sangue caratterizzata da una consistente diminuzione dei globuli rossi o dell’emoglobina, che si manifesta con accentuato pallore della cute, astenia e facile stanchezza.

Anestetico. Farmaco che annulla temporaneamente la sensazione del dolore.

Aneurisma. Dilatazione o rigonfiamento di una parte indebolita della parete di un'arteria.

Angina pectoris. Dolore toracico improvviso che si verifica quando l'afflusso ematico al cuore è ridotto e una parte del muscolo cardiaco non riceve abbastanza ossigeno.

Annegamento. Morte causata da alterazioni polmonari derivanti dall'immersione in acqua. Si veda anche Principio di annegamento.

Annessi embrionali. Formazioni di origine embrionale, utili alla nutrizione e protezione dell’embrione (amnios, conon, allantoide ecc.).

Anoressia. Scomparsa della sensazione della fame, dovuta a sofferenza dell’organismo o a conflitti psichici (anoressia mentale), che comporta gravi e severi squilibri metabolici da denutrizione.

Anossia. Diminuzione della quantità di ossigeno distribuita, attraverso il torrente circolatorio, ai diversi tessuti nell’unità di tempo.

Anteriore. La parte frontale del corpo o di una sua parte.

Antibiogramma. Esame clinico diretto a valutare la capacità dei singoli microrganismi di resistere all’azione degli antibiotici.

Antibiotico. Sostanza complessa capace d’inibire la crescita e lo sviluppo dei batteri (azione batteriostatica) o di determinarne la morte (azione battericida). L’uso prolungato di un antibiotico può indurre la formazione di una specifica resistenza all’antibiotico da parte del microrganismo.

Anticorpo. Molecola proteica prodotta da specifiche cellule del sistema immunocompetente in risposta a una stimolazione antigenica.

Antigene. Composto organico (in genere di natura proteica) capace di stimolare la produzione da parte del sistema immunocompetente di uno specifico anticorpo.

Antidoto. Sostanza in grado di neutralizzare un veleno o i suoi effetti.

Antropozoonosi. Affezioni trasmesse all’uomo da animali malati o portatori della malattia (rabbia, carbonchio, toxoplasmosi, leptospirosi ecc.).

Aorta
. La maggiore arteria dell'organismo, attraverso cui il sangue proveniente dal ventricolo sinistro viene immesso nella circolazione sistemìca.

Apnea. Sospensione temporanea del respiro, più o meno prolungata, che riprende anche contro la volontà dell'individuo.

Apparato. Si veda anche Sistema.

Apparato cardiovascolare. Apparato costituito dall'insieme del cuore e dei vasi sanguigni.

Apparato circolatorio. Si veda Apparato cardiovascolare.

Apparato muscoloscheletrico. Apparato costituito dallo scheletro osteolegamentoso e dai muscoli scheletrici a esso connessi. Tale apparato sostiene e protegge il corpo e ne permette il movimento.

Apparato respiratorio. Apparato costituito da naso, bocca, faringe, polmoni e vari muscoli; serve a portare ossigeno alle cellule dell'organismo e a eliminarne l'anidride carbonica.

Aprassia. Incapacità a eseguire attività motorie finalizzate.

Aritmia. Disturbo della frequenza e del ritmo di contrazione del cuore.

Arresto respiratorio. Cessazione degli atti respiratori.

Arteria
. Vaso sanguigno che trasporta il sangue dal cuore ai tessuti.

Arteria brachiale. La principale arteria dell'arto superiore, a livello della quale viene valutato il polso durante la rianimazione cardiopolmonare nel paziente pediatrico.

Arteria dorsale del piede. Arteria che irrora il piede e che decorre lateralmente al tendine largo dell'alluce.

Arteria femorale. la principale arteria che irrora l'arto inferiore.

Arteria radiale. Arteria dellavambraccio. Si tasta quando si rileva il polso radiale (a livello del polso anatomico).

Arteria tibiale posteriore. Arteria che va a irrorare il piede, dietro la regione mediale della caviglia.

Arterie carotidi. Le arterie più grandi del collo, situate bilateralmente, nelle quali scorre il sangue che dal cuore giunge alla testa.

Arterie coronarie. Vasi sanguigni che irrorano il muscolo cardiaco (miocardio).

Arterie polmonari. Vasi attraverso i quali il sangue proveniente dal ventricolo destro giunge ai polmoni.

Arteriola. Il tipo più piccolo di arteria.

Arteriosclerosi. Condizione patologica in cui si verifica indurimento e rigidità a della parete interna delle arterie a causa di depositi di calcio.

Artrite. Processo infiammatorio che colpisce l’insieme articolare.

Artrosi. Processo patologico a decorso cronico-degenerativo a carico di un insieme articolare, generalmente secondario a processi infettivi o ad alterazioni posturali.

Arti. Parti scheletriche comprendenti, per l'arto superiore: le clavicole, le scapole, le braccia, i polsi e le mani; per l'arto inferiore: la pelvi, le cosce, le gambe, le caviglie e i piedi.

Articolazione acromio-clavicolare. L'articolazione fra l'acromion e la clavicola.

Articolazione temporo-mandibolare. Articolazione mobile fra la mandibola e l'osso temporale, indicata anche con l'acronimo italiano ATM (Articolazione Temporo-Mandibolare - Temporomandibular Joint).

Articolazioni. Sedi in cui si realizza la connessione tra diverse ossa.

Asbestosi. Severa patologia polmonare causata dalla continua inalazione di polveri di amianto (asbesto).

Asfissia posizionale. Morte incidentale di una persona dovuta a una posizione del corpo che ne ostacola il respiro per un tempo prolungato.

Asintomatico. Processo patologico privo di sintomi evidenti.

Asistolia. Condizione in cui il cuore ha cessato di generare impulsi elettrici.

Aspirazione. Utilizzazione di una pompa aspirante per rimuovere sangue, vomito, secrezioni e corpi estranei dalle vie respiratorie.

Asporigeno. Microrganismo incapace di formare endospore.

Assone (neurite). Prolungamento del neurone atto a portare gli impulsi nervosi lontano dal corpo cellulare.

Assuefazione. Vedi Tolleranza.

Astenia. Termine che indica una generale debolezza dell’organismo, in particolare del sistema muscolare.

Aterosclerosi. Accumulo di depositi lipidici sulla parete interna delle arterie.

Atopia. Quadro morboso causato da sostanze apparentemente innocue (lana, peli, piume ecc.), nei confronti delle quali alcuni soggetti risultano particolarmente sensibili.

Atri. Le due cavità superiori del cuore. Vi sono un atrio destro (che riceve il sangue non ossigenato che ritorna dalla circolazione nell'organismo) e un atrio sinistro (che riceve il sangue ossigenato proveniente dai polmoni).

Auscultazione. Esame effettuato con l'udito. Per ascoltare i caratteristici rumori respiratori viene utilizzato uno stetoscopio.

Automaticità cardiaca. Capacità del cuore di generare e di condurre autonomamente impulsi elettrici.

Avitaminosi. Complesso di disturbi secondario alla mancanza di vitamine nell’alimentazione.

Avvelenamento. Stato morboso causato dall’introduzione di tossine di vario tipo nell’organismo. In genere si manifesta con nausea, vomito, vertigini, perdita di coscienza, coma.

AVPU. Si vedano anche Sensorio, Valutazione dell coscienza col metodo AVPU.

Avulsione. Asportazione mediante taglio o lacerazione di un pezzo o un lembo di cute o altri tessuti molli. Questo termine può anche essere utilizzato nei casi di asportazione di un occhio da un'orbita o di un dente dal suo alveolo.

Azotemia. Analisi chimico-clinica che misura la presenza nel sangue di particolari composti del metabolismo proteico. La presenza in eccesso di tali sostanze deve far supporre un cattivo funzionamento dcl fegato o del sistema di escrezione renale.

Balanite. Infiammazione del glande (parte anteriore espansa del pene).

Batteri. Microrganismi unicellulari procanoti, di dimensioni modeste e di varia forma, che possono causare affezioni anche gravi come tifo, colera, tubercolosi, sifilide, tetano ecc.

Battericida (potere). Sostanza capace di uccidere i microrganismi batterici.

Batteriofago. Virus in grado di provocare la lisi di alcune specie batteriche.

Batteriostatico. Sostanza capace di arrestare la crescita e la moltiplicazione dei batteri.

Bile. Secreto prodotto dal fegato e immesso nell’intestino tenue (duodeno) attraverso il dotto coledoco; tra le diverse funzioni facilita la digestione degli acidi grassi, emulsionandoli.

Benda
. Qualsiasi materiale utilizzato per mantenere applicata una medicazione.

Bilaterale. Che si trova in entrambi i lati.

Bombola di ossigeno. Bombola riempita di ossigeno a pressione.

Bradicardia. Frequenza cardiaca inferiore a 60 battiti al minuto.

Bronchi. Le due grandi serie di ramificazioni che si dipartono dalla trachea (come bronchi principali destro e sinistro) e penetrano nei polmoni, suddividendosi.

Bronchioli. Ramificazioni sempre più sottili dei bronchi che terminano negli alveoli polmonari.

Bronchi principali. Si veda Bronchi.

Bronchite Infiammazione della mucosa dei bronchi, in genere caratterizzata da tosse, catarro e febbre.

Broncocostrizione. Costrizione, ovvero blocco, dei bronchi, che collegano la trachea ai polmoni.

Brucellosi. Malattia infettiva causata dalla B. melitensis che si manifesta con forte sudorazione, febbre ciclica e nevralgia.

Calcagno
. Tallone.

Cancro. Affezione maligna che s’instaura in un tessuto o in un organo in seguito alla proliferazione atipica delle cellule, con riproduzione a distanza delle cellule stesse (metastasi).

Cannula nasale. Strumento per l'erogazione di ossigeno a bassa concentrazione attraverso due derivazioni che vengono inserite nelle narici del paziente.

Cannula nasofaringea. Tubo flessibile inserito, attraverso il naso del paziente, fino a raggiungere la faringe, per mantenere la pervietà delle vie respiratorie.

Cannula orofaringea. Strumento curvo che viene inserito attraverso la bocca del paziente fino alla faringe, allo scopo di favorire il mantenimento della pervietà delle vie respiratorie.

Capillare. Vaso sanguigno microscopico dotato di parete sottilissima, a livello del quale si verificano gli scambi fra ossigeno e anidride carbonica e quelli fra sostanze nutritive e sostanze cataboliche.

Carattere del polso. Il ritmo (polso regolare o irregolare) e la forza (polso pieno o debole).

Carbone attivo. Polvere, di solito preventivamente miscelata con acqua, in grado di legare a sé alcune sostanze velenose e di aiutare a far sì che non vengano assorbite dall'organismo (antidotismo esterno).

Carbossiemoglobina. Composto chimico derivato dall’unione dell’emoglobina con l’ossido di carbonio.

Carcinoma. Tumore maligno generalmente di origine epiteliale (le sedi più frequenti di regola riguardano il polmone, la mammella e l’intestino).

Cardiopatia. Termine generico indicante qualsiasi condizione patologica a carico del cuore.

Carena. Tratto compreso fra l'inizio del bronco principale destro e l'inizio del bronco principale sinistro, all'estremità inferiore della trachea.

Carica infettante. Numero minimo di microrganismi patogeni in grado di determinare un’infezione.

Cartilagine. Tessuto resistente che ricopre le estremità articolari e contribuisce a formare la struttura anatomica di determinate parti del corpo, come il padiglione auricolare.

Cartilagine cricoidea. La struttura ad anello che forma la porzione inferiore dalla laringe.

Catabolismo. Complesso dei fenomeni di demolizione e di degradazione che avvengono nei singoli organismi viventi.

Cataratta. Alterazione congenita o acquisita della normale trasparenza del cristallino.

Catatonia. Disturbo del comportamento, tipico di alcune malattie mentali (schizofrenia), in cui l’individuo assume atteggiamenti non congrui e li mantiene per lungo tempo.

Cefalea (emicrania). Sensazione di dolore da causa varia e d’intensità diversa, interessante il capo.

Cellula. Unità strutturale di base e funzionale degli esseri viventi, costituita da una membrana ad azione contenitiva e protettiva, da citoplasma e da numerosi organuli.

Celoma. Cavità corporea contenente liquido, circondata da mesoderma.

Centrale operativa. Il cuore della C.O. è costituito da una serie di stazioni fisse collegate e disposte in apposite console. Monitor, stampanti, interfoni, una maglia telefonica con elaboratori collegati ad una unica rete informatica possono permettere lo svolgimento delle medesime funzioni di supporto o di controllo da più operatori disposti ordinatamente in punti differenti. La C.O.118 si avvale di personale specializzato e di mezzi appositamente studiati, affinchè possano essere gestiti adeguatamente sia gli interventi standard (minori) sia gli avvenimenti eccezionali ( maxi-emergenza ) che necessitano della collaborazione di altri servizi (VV.FF., polizia, C.C.).L'operatore di Centrale Operativa, inserendo i dati nel sistema informatico, elaborerà in risposta la segnalazione del mezzo più idoneo e/o vicino atto a portare soccorso.

Cervice. Il collo dell'utero, che rappresenta l'ingresso del canale del parto.

Cervicite. Infiammazione del collo dell’utero.

Chemioprofilassi. Trattamento preventivo con impiego di sostanze chimiche (farmaci).

Cheratina. Proteina fibrosa resistente e dura, costituente vari derivati epidermici (capelli, strato corneo, unghie).

Cianosi. Colorito bluastro o grigiastro derivante dalla carenza di ossigeno nel sangue circolante. Si veda Ipossia.

Cistite. Infiammazione acuta o cronica della vescica urinaria.

Clavicola. Osso della spalla che si trova alla base del collo.

Colesterolo. Sostanza di origine grassa, essenziale per la vita, presente in tutte le cellule animali; in genere viene trasportata nel sangue all’interno di complessi lipoproteici di densità diversa (HDL, LDL e VLDL).

Collasso. Caduta della pressione arteriosa causata da una diminuita azione contrattile del cuore o da una generale vasodilatazione.

Colostomia. Apertura chirurgica in prossimità del colon alla parete addominale, con l'applicazione di un sacchetto nel quale vengono a raccogliersi i materiali escreti dall'apparato digerente.

Colostro. Liquido di colore giallastro a elevato contenuto proteico e minerale, secreto nei primi giorni dopo il parto dalle ghiandole mammarie dei mammiferi.

Colposcopia. Esame della vagina e del collo dell’utero attraverso uno strumento ottico luminoso a ingrandimento.

Commozione cerebrale. Lieve trauma chiuso della testa senza alcun rilevabile danno dell'encefalo. Di solito la guarigione è completa.

Comportamento. Il modo in cui una persona agisce.

Composti chimici volatili. Composti che tendono a passare con facilità allo stato di vapore (per es., i solventi contenuti nei liquidi detergenti); essi vengono inalati dai tossicodipendenti allo scopo di indurre uno stato di eccitazione e di stordimento.

Condiloma. Escrescenza presente sulla mucosa dei genitali maschili e femminili.

Conduzione. Trasferimento diretto di calore da un corpo a un altro mediante il contatto diretto reciproco.

Consenso
. L'atto mediante il quale un paziente accetta di essere assistito o comunque sottoposto all'intervento del soccorritore professionale. Si vedano anche Consenso esplicito; Consenso implicito.

Consenso esplicito. Consenso esercitato da individui che abbiano raggiunto la maggiore età e che siano capaci di intendere e di volere, così da poter prendere decisioni circa l'assistenza medica cui devono essere sottoposti.

Consenso implicito. Si parla di consenso implicito quando il consenso del paziente (oppure di un genitore o un tutore di un minore o di un incapace) è presunto; in tali casi, si deve ritenere che il consenso verrebbe fornito qualora l'avente titolo potesse decidere. Esempi sono i casi di pazienti incoscienti o minori i cui genitori non possano essere rintracciati in caso di necessità.

Contagiosità. La maggiore o minore capacità da parte di un germe patogeno di passare da un organismo all’altro.

Contaminazione. Introduzione di materiali pericolosi: sostanze chimiche, agenti patogeni o materiali infetti. Si veda anche Decontaminazione.

Controindicazioni. Particolari segni o circostanze in cui non è opportuno e può, anzi, essere pericoloso somministrare un determinato farmaco a un determinato paziente.

Contusione. Un "livido".

Contusione cerebrale. Nel caso di lesioni encefaliche il termine indica la presenza di ecchimosi del tessuto cerebrale, causata da forze abbastanza grandi da provocare la rottura dei vasi sanguigni.

Convezione. Trasferimento del calore da un corpo a un altro per opera di correnti gassose o liquide.

Corde vocali. Due sottili pliche di tessuto fibroelastico, rivestite di mucosa, che si trovano nella laringe e che vibrano mentre l'aria vi passa attraverso, producendo i suoni.

Cordone ombelicale. Struttura pertinente al feto, la quale contiene i vasi sanguigni nei quali scorre il sangue destinato alla placenta e quello da essa refluo.

Corion. Membrana riccamente vascolarizzata che riveste esternamente l’embrione.

Coroide. Membrana intermedia del globo oculare posta tra sclerotica e retina.

Coronarie (arterie). Sistema ramificato di vasi che distribuendosi a livello del miocardio lo riforniscono di ossigeno e di elementi nutritivi.

Coronaropatia (Coronary Artery Disease, CAD). Malattia che interessa le arterie del cuore (coronarie).

Costrizione. Diminuzione delle dimensioni.

Cranio. Struttura ossea costituita dalle ossa delle regioni frontale, parietali, occipitale, temporali.

Crepitio. Reperto auscultatorio, oppure sensazione palpatoria di sfregamento, dovuta a monconi di ossa fratturate che sfregano l'uno contro l'altro.

Crisi convulsiva. Improvviso mutamento della sensibilità, del comportamento o della motricità. Nei casi più gravi si manifestano violente contrazioni muscolari denominate convulsioni.

Crisi di astinenza (sindrome da astinenza). Il termine si riferisce sia all'etanolo sia ad altri composti chimici attivi sul sistema nervoso centrale, indicando la comparsa di una grave reazione dell'organismo del paziente, dopo la sospensione dell'assunzione della sostanza.

Critical Incident Stress Debriefing. Si veda Seduta per la gestione dello stress causato da incidenti gravi (CISD).

Decontaminazione
. Il termine si riferisce alla rimozione, mediante lavaggio, dei materiali chimici pericolosi o di altri materiali infetti o comunque pericolosi. Si veda anche contaminazione.

Decubito laterale. Posizione in cui l'individuo giace di lato. Si veda anche Posizione laterale di sicurezza.

Delirium tremens. Grave reazione che può far parte della sindrome da astinenza da alcol (etanolo) e che è caratterizzata da sudorazione, tremori, ansia e allucinazioni. Nei casi gravi non trattati si può giungere fino alla morte.

Derma. Strato profondo della cute. E ricco di vasi sanguigni e di nervi.

Diabete mellito. Condizione patologica derivante dalla diminuzione della produtione di insulina da parte dell'organismo. Le persone affette da tale condizione si dicono diabetici.

Diaframma. Muscolo che separa la cavità addominale da quella toracica. E il muscolo respiratorio principale.

Dilatazione. Aumento delle dimensioni.

Diluizione. Riduzione della concentrazione di una sostanza mediante miscelazione con un'altra. I veleni ingenti vengono spesso diluiti.

Dinamica delle lesioni. Meccanismo con cui una o più forze possono aver agito in modo da produrre lesioni.

Direttore sanitario (Medical Director). Il medico che assume la responsabilità globale dell'assistenza fornita dal sistema di soccorso.

Disinfettante. Composto in grado di uccidere o inibire la proliferazione di microrganismi patogeni.

Dislipidemia. Termine che indica qualsiasi anomalia quantitativa a carico dei lipidi presenti nel sangue (aumento di colesterolo, diminuzione dei trigliceridi ecc.).

Dispepsia. Disturbo della funzione digestiva.

Dispnea. Affanno; respiro faticoso o difficoltoso.

Dissociazione elettromeccanica (Pulseless Electrical Activity, PEA). Condizione patologica in cui il ritmo elettrico del cuore rimane relativamente normale, mentre l'attività di pompa non segue quella elettrica, con conseguente arresto cardiaco.

Distacco prematuro di placenta. Condizione in cui la placenta si separa dalla parete uterina; è una causa di metrorragie in gravidanza.

Distale. Più lontano dal tronco. Si veda anche Prossimale.

Distensione. Qualsiasi struttura dilatata, gonfia o più grande del normale.

Distorsione. Lesione da trazione dei legamenti, con loro parziale lacerazione.

DNR Order (Do Not Resuscitate Order). Documento legale solo negli Stati Uniti, generalmente sottoscritto dal paziente e dal suo medico curante, nel quale si stabilisce che il paziente è affetto da una malattia in fase terminale e che desidera che non vengano posti in essere gli interventi di rianimazione volti al prolungamento della vita.

Donatore di organi. Colui che ha volontà di donare organi e tessuti in caso di decesso.

Down (sindrome di). Condizione morbosa in genere legata alla trisomia del cromosoma 21.

Dorsale. Che si riferisce alla parte posteriore del corpo (mani e piedi compresi, in posizione anatomica). E' sinonimo di posteriore.

Ecchimosi. Infiltrazione di sangue nel sottocutaneo che determina una colorazione bruna o giallastra dell’epidermide.

Eclampsia
. Grave complicanza della gravidanza che dà luogo a convulsioni e coma.

Ecografia. Tecnica di diagnosi che si basa sulla proprietà degli ultrasuoni di essere riflessi e visualizzati su un monitor quando incontrano delle superfici a impedenza acustica diversa.

Ectoderma. Strato esterno di cellule della gastrula da cui originano numerosi tessuti (epiteliale, nervoso ecc.).

Edema. Tumefazione derivante dall'accumulo di liquido nei tessuti.

Edema declive. Accumulo di liquido a livello dei piedi e delle caviglie.

Edema polmonare. Accumulo di liquido nei polmoni.

Effetto collaterale. Qualsiasi azione di un farmaco diversa dall'effetto desiderato.

Elementi anamnestici essenziali. AMPIA, fattori anamnestici (prossimi e remoti) riferiti dallo stesso paziente (o da altri per lui) e costituiti da: segni e sintomi; Allergie, assunzione di Medicine, anamnesi Patologica prossima (in rapporto al problema emergente) e remota, ultima Ingestione di cibi o di bevande, Altri eventi che hanno condotto alla lesione o al disturbo.

Elettrocardiogramma. Esame con il quale si registra l’attività elettrica del cuore.

Ematemesi. Emissione di sangue proveniente dalla cavità gastrica attraverso la bocca.

Ematocrito. Percentuale di eritrociti (globuli rossi) presenti in un dato volume di sangue rispetto al plasma.

Ematoma. Raccolta di sangue fuoriuscito da vasi sanguigni rotti, sotto la cute o nella compagine di organi. Tale raccolta causa il rigonfiamento delle parti interessate. Nei casi di traumi cranici, il termine indica una raccolta di sangue all'interno del cranio o nel tessuto cerebrale.

Ematuria. Emissione di urina contenente sangue.

Emazie. Si veda Globuli rossi.

Embolia. Condizione in cui è avvenuto il distacco di un trombo (coagulo e placca) dalla parete di un'arteria.

Embolia gassosa. Presenza di bolle di aria nel circolo sanguigno.

Emergenza comportamentale. Situazione in cui il comportamento del paziente non è pertinente rispetto alla situazione; ciò accade quando il comportamento del paziente è inàccettàbile ò intollerabile per lui stesso, per la sua famiglia o per la comunità, oppure quando il paziente può costituire un pericolo per se stesso o per altri.

Emiplegia. Paralisi della metà destra o sinistra del corpo.

Emocromo. Analisi chimico-clinica che consiste nel conteggio dei globuli rossi e dei globuli bianchi. La diminuzione dei primi tende a segnalare un’eventuale anemia, mentre un aumento dei secondi di norma segnala un processo infiammatorio o infettivo.

Emofilia. Malattia ereditaria recessiva legata al sesso, caratterizzata da un diminuito potere di coagulazione del sangue e da una più facile predisposizione alle emorragie.

Emoglobina. Emoproteina contenuta nei globuli rossi del sangue responsabile del trasporto dell’ossigeno.

Emopoietico. Organo specifico atto alla produzione degli elementi del sangue.

Emorragia. Perdita di sangue.

Emorragia arteriosa
. Perdita di sangue da un'arteria caratterizzata da sangue rosso vivo. L'emorragia di questo tipo è rapida, profusa e di difficile controllo.

Emorragia capillare. Perdita di sangue dai capillari è caratterizzata da un flusso di sangue lento e descritto come "trasudante".

Emorragia venosa. Perdita di sangue da una vena e caratterizzata da sangue rosso scuro o marrone e da un flusso costante e di facile controllo.

Encefalite. Infiammazione a carico dell’encefalo causata da virus, batteri, miceti e parassiti. Generalmente si manifesta con febbre, piuttosto elevata, e segni neurologici variamente differenziati.

Encefalo. Parte del sistema nervoso costituita da cervello, cervelletto, talamo, ipotalamo e midollo allungato, racchiusa e protetta dalla scatola cranica.

Endemia. il manifestarsi sporadico, ma continuo, di una malattia in una determinata zona geografica.

Endoderma. Strato interno di cellule della gastrula da cui originano gli epiteli di rivestimento interni.

Endometrio. Tonaca mucosa che riveste la superficie interna dell’utero.

Enfisema. Progressiva insufficienza respiratoria riconducibile a una riduzione della superficie polmonare utile agli scambi.

Enterite. Infiammazione dell’intestino tenue causata da microrganismi patogeni.

Enzima. Proteina cellulare in grado di catalizzare le reazioni biochimiche organiche.

Epatite. Processo infiammatorio a carico del fegato.

Epatomegalia. Aumento, anche notevole, del volume del fegato.

Epidemia. Il manifestarsi di una malattia infettiva in vari strati della popolazione.

Epidemiologia. Disciplina medica che studia la distribuzione e la frequenza delle malattie nella popolazione, allo scopo d’individuarne le cause e i fattori che ne agevolano l’insorgenza e la diffusione.

Epidermide. Lo strato più esterno della cute.

Epiglottide. Struttura a forma di foglia che impedisce al cibo e ai materiali estranei di entrare nella trachea.

Epilessia. Condizione patologica in cui si manifestano crisi convulsive. Con un'adeguata terapia farmacologica molti epilettici cessano di presentare le crisi.

Epinefrina. Si veda Adrenalina.

Equipaggiamento di protezione personale. Dotazione che protegge gli operatori dalle infezioni e/o dall'esposizione agli altri pericoli delle operazioni di salvataggio.

Eritema. Infiammazione cutanea caratterizzata da arrossamenti diffusi.

Esalazione. Si veda Espirazione.

Esame obiettivo dettagliato. Controllo che comprende: testa, collo, torace, addome, pelvi, arti e superficie posteriore del corpo. il suo scopo è di mettere in evidenza segni e sintomi di lesioni. La differenza rispetto alla valutazione traumatologica rapida consiste solo nel fatto che, nell'esame obiettivo dettagliato, è compresa la valutazione del viso, delle orecchie, degli occhi, del naso e della bocca, da effettuare nel corso dell'esame della testa; inoltre, esso può essere eseguito meno velocemente della valutazione traumatologica rapida, e anche durante il tragitto verso l'ospedale, dopo aver completato la valutazione e i primi interventi sul posto.

Esantema. Termine generico indicante una qualsiasi eruzione cutanea.

Escoriazione. Lesione superficiale della cute.

Escrezione. Emissione all’esterno dell’organismo delle sostanze nocive formatesi attraverso le reazioni metaboliche.

Esofago. Struttura anatomica a forma di tubo che unisce la faringe allo stomaco.

Espirazione. Processo passivo in cui i muscoli intercostali e il diaframma si rilasciano, facendo sì che la cavità toracica diminuisca di dimensioni e che l'aria venga sospinta fuori dai polmoni.

Essudato. Liquido che si forma nei tessuti durante un processo infiammatorio.

Estrogeno. Ormone sessuale femminile secreto dalle ovaie che prepara il rivestimento uterino in modo da accogliere l’uovo fecondato.

Etere. Composto organico utilizzato come solvente e come anestetico.

Etilismo. Vedi Alcolismo.

Evaporazione. Mutamento di stato di un corpo, da liquido a gassoso. Quando la pelle è sudata o bagnata, l'evaporazione del sudore o del diverso liquido che bagna la pelle induce un raffreddamento del corpo.

Eviscerazione. Protrusione all'esterno, attraverso una ferita addominale, dell'intestino o di altri organi interni.

Eziologia. Parte della disciplina medico-patologica che ricerca le cause delle malattie e i loro meccanismi operativi.

Fagocitosi. Processo biologico attraverso il quale vengono inglobate delle particelle solide da parte di determinate cellule (leucociti) mediante l’emissione di appendici protoplasmatiche chiamate pseudopodi.

Falangi
. Ossa delle dita delle mani e dei piedi.

Faringe. Regione direttamente posteriore alla bocca e al naso. E costituita dall'orofaringe e dal nasofaringe.

Farmacologia. Disciplina che studia i farmaci, la loro origine, le loro caratteristiche e i loro effetti.

Febbre. Aumento della temperatura corporea a causa di un’alterata funzione dei centri termoregolatori (sintomo rilevante di numerose malattie).

Feci. Insieme dei rifiuti solidi prodotti nel processo di digestione.

Fecondazione. Unione del gamete maschile con il gamete femminile e successiva fusione dei loro nuclei (aploidi) a formare lo zigote (diploide).

Fenilchetonuria. Malattia congenita del metabolismo determinata dall’assenza o dalla carenza dell’enzima che presiede alla trasformazione della fenilalanina in tirosina.

Fenotipo. Apparenza (immagine) esterna di un individuo risultante dal patrimonio genetico e dalle interazioni dell’individuo stesso con l’ambiente esterno.

Femore. Osso della coscia.

Ferita aspirante del torace. Ferita aperta del torace con "risucchio" di aria all'interno della cavità toracica.

Ferita da punta. Lesione aperta che, attraverso una soluzione di continuità nella cute, comporta la distruzione dei tessuti sottostanti. Una ferita penetrante può essere superficiale o profonda. Una fèrita perforante presenta sia un foro di entrata sia un foro di uscita.

Ferita da taglio. Ferita che può presentare margini netti o frastagliati.

Feto. Il nascituro durante il suo sviluppo nell'utero (dopo la fine del secondo mese di gestazione).

Fetopatia. Alterazioni organiche di gravità diversa che possono colpire il feto dal terzo mese di vita fino alla nascita.

Fetoscopia. Tecnica di diagnosi prenatale che permette, tramite uno strumento a fibre ottiche introdotto nella cavità addominale, di visualizzare alcune regioni del feto e prelevare campioni di sangue o di cute fetale.

Fibrillazione ventricolare (FV-Ventricular Fibrillation). Condizione in cui gli impulsi elettrici cardiaci sono disorganizzati, impedendo al cuore di contrarsi normalmente.

Fibrinogeno. Proteina del plasma sanguigno che partecipa alla formazione del coagulo trasformandosi in fibrina.

Fibula (perone). Osso laterale e più piccolo della parte inferiore della gamba.

Fisiologia. Disciplina che studia le funzioni degli organismi viventi e i processi che regolano i vari fenomeni vitali.

Flebite. Processo infiammatorio che colpisce le vene portando alla formazione di trombi; è causato da un rallentamento della circolazione sanguigna.

Flussometro. Valvola che indica il flusso di ossigeno, espresso in litri al minuto.

Foglietto embrionale. Strato primario di cellule di un embrione in via di sviluppo (ectoderma, mesoderma, endoderma).

Fonte d’infezione. Sorgente attraverso cui il parassita viene disseminato nell’ambiente (uomo o animale malato o portatore).

Formula leucocitaria. Percentuale dei leucociti (globuli bianchi) neutrofili, eosinofili, basofili, linfociti e monociti presenti nel plasma.

Frattura. Interruzione della continuità dell'osso.

Frequenza del polso. Il numero di pulsazioni in un minuto.

Frequenza del respito. Numero di atti respiratori compiuto al minuto.

Galattosemia. Malattia neonatale caratterizzata dalla carenza di un enzima che non permette lo svolgersi del normale metabolismo del galattosio e la sua trasformazione in glucosio.

Gamete. Cellula riproduttiva aploide che, attraverso la fusione con il gamete di sesso opposto, dà origine a un nuovo individuo.

Ganglio. Aggregato di cellule nervose poste lungo il decorso di un nervo.

Gastrite. Infiammazione acuta o cronica della mucosa dello stomaco.

Glaucoma. Patologia oculare caratterizzata da un aumento della pressione all’interno del globo oculare, che comporta una netta diminuzione del potere visivo e vivo dolore.

Glicemia. Termine che indica la percentuale di glucosio presente nel sangue. Tale percentuale varia in rapporto all’alimentazione, alla quantità d’insulina prodotta e ad altri fattori.

Glicogeno. Carboidrato complesso (polisaccaride) costituente una delle principali sostanze di riserva dell’organismo animale.

Globuli bianchi
. Si veda Leucociti.

Globuli rossi. Elementi che compongono sangue, denominati anche emazie, che portano l'ossigeno alle cellule e ne traggono l'anidride carbonica.

Glomerulo. Gomitolo di capillari posti all’interno della capsula di Bowman (zona corticale renale), nel quale viene filtrato il plasma sanguigno.

Glossite. Infiammazione della lingua.

Glucagone. Ormone pancreatico secreto dalle cellule delle isole di Langerhans che, trasformando il glicogeno in glucosio, tende a provocare un aumento della concentrazione degli zuccheri nel circolo sanguigno.

Glucosio. Uno zucchero (glicide) che rappresenta la fonte fondamentale di energia per l'organismo.

Glucosio per uso orale. Forma in cui viene preparato il glucosio (uno zucchero) per poter essere somministrato per bocca a un paziente cosciente (in grado di deglutire) ma che presenta uno stato mentale alterato ed è diabetico.

Golden Hour (l'ora d'oro). L'espressione si riferisce al limite ottimale di un'ora, intercorrente tra il verificarsi della lesione e l'inizio dell'intervento chirurgico.

Gonadi. Organi adibiti alla produzione di gameti negli animali pluricellulari.

Gonorrea. Malattia infettiva che si manifesta con un processo infiammatorio a carico delle mucose degli organi genitali.

Grado di sospetto. La consapevolezza della concreta possibilità che si siano verificate lesioni.

Gravidanza ectopica. Impianto dell'uovo fecondato in distretti diversi dal corpo uterino. L'impianto può avvenire nelle salpingi (tube di Falloppio) nella cervice uterina o nella cavità addominale o pelvica.

His (fascio di). Formazione anatomica presente nel tessuto di conduzione del cuore deputata, insieme con il nodo atrioventricolare, alla contrazione dei ventricoli e alla conduzione dell’eccitamento cardiaco.

Huntington (malattia di). Malattia genetica a carattere dominante, nella quale viene prodotta una sostanza in grado di ostacolare le funzioni cerebrali.

Ictus
. Condizione patologica in cui un'arteria che irrora l'encefalo è ostruita o rotta, con conseguente carenza di ossigenazione del territorio irrorato o emorragia cerebrale. La condizione viene anche denominata accidente cerebrovascolare.

Ileo. La porzione superiore, e la più ampia, della pelvi. Ileostomia. Si veda Colostomia.

Ilo. Parte di un organo che corrisponde alla zona d’ingresso dei grossi vasi sanguigni o dei condotti escretori.

Immunità. Capacità di un organismo di non contrarre o resistere a una data malattia mediante l’intervento del sistema immunitario e di specifici anticorpi.

Inalatore. Erogatore spray munito di boccaglio e contenente in forma aerosolica un farmaco che il paziente può spruzzarsi nelle vie aeree.

Inalazione. Si veda Inspirazione.

Incidente con materiali pericolosi. Incidente che comporta la liberazione di sostanze dannose nell'ambiente.

Incidente con più traumatizzati. Qualsiasi incidente in cui si sia verificato il ferimento di più persone.

Incoronamento della testa fetale. Quando una parte del bambino è visibile attraverso l'apertura vaginale, presentazione cefalica.

Incubazione. Periodo di tempo che intercorre tra il momento del contagio (ingresso del microrganismo patogeno) e la comparsa dei primi sintomi della malattia. Durante l’incubazione l’affezione si sviluppa senza sintomi evidenti.

Indice di Apgar. Indice che permette di valutare la capacità vitale del neonato, considerando, in termini quantitativi, alcuni parametri fondamentali: attività cardiaca, tono muscolare, reflettività, attività respiratoria, colorito della cute.

Indicazioni. Particolari segni o circostanze in cui è opportuno somministrare un determinato farmaco a un determinato paziente.

Infarto acuto del miocardio. Condizione patologica in cui si ha la necrosi di una parte del miocardio come risultato della carenza di afflusso di sangue ossigenato in tale area; spesso coloro che non conoscono la terminologia medica indicano tale condizione con l'espressione "attacco cardiaco".

Inferiore. Lontano dalla testa. Di solito il termine viene utilizzato in rapporto a un'altra struttura più vicina alla testa (per esempio: le labbra sono inferiori al naso). E' il contrario di superiore.

Infezione. Ingresso e diffusione di microrganismi patogeni all’interno di un essere vivente.

Infiammazione. Circoscritto processo reattivo dei tessuti, con significato difensivo, che determina gonfiore, arrossamento e dolore.

Inspirazione. Processo attivo durante il quale i muscoli intercostali e il diaframma si contraggono, facendo espandere il torace e provocando così un flusso di aria nei polmoni.

Insufficienza cardiaca congestizia (Congestive Heart Failure, CHF). Incapacità del cuore di pompare in modo efficiente, con conseguente accumulo di un eccesso di sangue e di liquido interstiziale a livello dei polmoni e/o dei distretti periferici dell'organismo.

Insufficienza respiratoria. Riduzione della respirazione fino a un livello tale da non permettere un'ossigenazione dei tessuti compatibile con la vita

Insulina
. Ormone prodotto dal pancreas o somministrato come farmaco a molti diabetici.

Interferone. Proteina ematica a capacità antivirale prodotta dalle cellule umane infettate da un virus.

Interventi. Azioni volte a correggere la condizione patologica del paziente.

Intubazione. Inserimento di un tubo. Si vedano anche Tubo endotracheale, Sondino nasogastrico, Intubazione orotracheale.

Intubazione orotracheale. Inserimento di una cannula endotracheale attraverso la bocca, nella trachea. Si veda anche Tubo endotracheale.

Iperglicemia. Elevata concentrazione di glucosio nel sangue.

Ipertensione arteriosa. Aumento della pressione sanguigna che può giungere fino a 200 mmHg e oltre.

Iperpiressia. Anche ipertermia o febbre. Aumento della temperatura corporea oltre i livelli normali; tale aumento, se giunge a valori estremi, mette in pericolo la vita del paziente.

Ipertermia. Anche iperpiressia. Aumento della temperatura corporea oltre i livelli normali; tale aumento, se giunge a valori estremi, mette in pericolo la vita del paziente.

Iperventilazione. Effettuazione di ventilazioni a elevata frequenza allo scopo di compensare il fatto che l'erogazione di ossigeno viene interrotta durante l'intubazione.

Ipofaringe. Area della faringe direttamente al di sopra delle aperture della trachea dell'esofago.

Ipofisi. Ghiandola endocrina dei vertebrati posta a livello della sella turcica dell’osso sfenoide e unita, mediante un peduncolo, all’ipotalamo. Secerne numerosi ormoni e svolge una fondamentale azione di controllo sulle attività del sistema endocrino.

Ipogalattia. Incapacità, da parte della nutrice, di produrre una sufficiente e adatta quantità di latte per l’allattamento naturale.

Ipoglicemia. Bassa concentrazione di glucosio nel sangue.

Ipoperfuslone. L'incapacità dell'organismo di far circolare adeguatamente il sangue destinato alle cellule dell'organismo, per portare loro ossigeno e sostanze nutritive. Sinonimo di shock. Si veda anche Perfusione.

Ipossia. Ossigenazione inadeguata, o carenza di ossigeno.

Ipotalamo. Regione dell’encefalo in cui si realizza il controllo del sistema nervoso autonomo e dei centri regolatori della temperatura e dell’omeostasi corporea.

Ipotermia. Raffreddamento generalizzato che riduce la temperatura corporea al di sotto dei livelli normali; se molto pronunciato, mette in pericolo la vita del paziente.

Ipovolemia. Diminuzione del volume del sangue circolante.

Irraggiamento. Emissione di energia (radiante) in forma di calore, in onde che si propagano nello spazio.

Ischemia. Diminuzione, in un tessuto o in un organo, della circolazione sanguigna a causa della costrizione delle pareti vasali.

Ischio. La porzione più bassa e posteriore del bacino (pelvi).

Istologia. Branca dell’anatomia che studia la struttura dei tessuti animali e vegetali.

Ittero. Colorazione giallastra della cute dovuta alla presenza nel circolo sanguigno di pigmenti biliari.

sito consigliato: www.italiapsicologia.it

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