Dispositivi di protezione individuale |
|
Lavorare in emergenza espone i soccorritori ad ogni genere di stress.
Imparare a salvaguardare la propria salute nell'esercizio dell'attività
è di importanza fondamentale. È necessario quindi saper utilizzare
i presidi e acquisire le strategie utili a combattere le situazioni pericolose.
I metodi per la salvaguardia del soccorritore professionale comprendono l'utilizzo
dei Dispositivi di Protezione Individuale prima di intervenire sul paziente,
la sicurezza del luogo di intervento e la gestione del peso psicologico a causa
di incidenti gravi o situazioni particolari. Poichè, è impossibile
per un operatore di emergenza identificare a prima vista i pazienti portatori di
infezioni,
tutti i liquidi organici, di qualsiasi paziente devono essere considerati
infetti e devono essere prese quell'insieme di norme (precauzioni universali)
finalizzate ad evitare il diffondersi e la trasmissione di infezioni.
Le malattie infettive sono causate da agenti patogeni ossia microrganismi
(virus, batteri) che causano infezioni.
Le principali vie di trasmissione di agenti patogeni sono:
La trasmissione indiretta: comporta un contatto di un ospite suscettibile con un oggetto contaminato che fa da intermediario. Tale oggetto, può essere uno strumento contaminato, un ago, un indumento o le mani contaminate che non sono state lavate o i guanti che non sono stati cambiati tra un Paziente e l'altro. I presidi e le procedure idonee a proteggere il soccorritore dal contatto con sangue, liquidi organici, aria contaminata prendono il nome quindi di Dispositivi Individuali di Protezione (D.P.I.), i datori di lavoro e i dipendenti per legge condividono la responsabilità dell'applicazione di tali precauzioni.
|
Il lavaggio delle mani |
|
Il lavaggio delle mani è la misura più importante nella prevenzione
delle infezioni, perchè le mani sono la principale sorgente continua di
microrganismi.
|
|
|
Si distinguono tre tipi di lavaggio delle mani:
è caratterizzata da una elevata capacità di sopravvivenza e moltiplicazione sulla cute e dall'essere difficilmente rimovibile con il semplice lavaggio con acqua e sapone. Per eliminarla ci vuole anche l'antisettico. È costituita prevalentemente da microbi non potenzialmente patogeni, pertanto non pericolosi, a meno che non vengano introdotti nell'organismo tramite procedure invasive o lesioni accidentali. La flora transitoria: È costituita invece da una vasta gamma di microrganismi ambientali e/o umani, molti dei quali patogeni. È caratterizzata da una breve sopravvivenza (circa 24 ore) e dalla facile rimovibilità con il semplice lavaggio con acqua e sapone. |
|
Il lavaggio delle mani è consigliato:
per una decontaminazione di base:
dopo una presumibile auto-contaminazione:
dopo una presumibile etero-contaminazione:
prima di atti che possano contaminare materiali destinati al Paziente:
Il contesto vario i tempi stretti in cui i soccorritori professionali di emergenza operano rendono difficoltoso il rispetto delle prescritte norme, esse devono comunque essere osservate nella maniera più scrupolosa possibile. |
Guanti |
|
L'uso dei guanti ha lo scopo di proteggere gli operatori di emergenza dal contatto
con agenti infettivi e di ridurre la probabilità che il personale possa
diffondere microbi dalle proprie mani ai pazienti suscettibili di infezione.
Ogni qualvolta, vi sia la possibilità che il soccorritore di emergenza
extraospedaliera entri in contatto con liquidi organici, deve utilizzare i guanti
monouso in lattice, in vinile o altri materiali sintetici di tipo anallergico.
L'uso dei guanti è una misura protettiva in aggiunta e non in sostituzione
del lavaggio delle mani.
|
La protezione degli occhi |
|
Le membrane mucose che circondano l'occhio sono in grado di assorbire liquidi.
Dispositivi di protezione individuale fondamentali per il soccorritore professionale
di emergenza sono gli occhiali o le visiere protettive con protezione sia
frontale che laterale. L'utilizzo di questi mezzi di protezione oculare impediscono
che schizzi o spruzzi di liquidi biologici e non, entrino nell'occhio. gli occhiali
offrono una buona protezione ma tendono ad appannarsi, al contrario alcune mascherine
con visiera trasparente non si appannano ne' causano eccessiva sudorazione.
|
La protezione delle vie respiratorie |
|
Una delle principali vie di trasmissione di infezioni è come visto
in precedenza, la via aerea. Inoltre, come per gli occhi le mucose della bocca
raggiunte da spruzzi o schizzi sono in grado di assorbire i liquidi. Le mascherine
sono un'altro importane presidio di protezione e ne esistono di due tipi diversi:
|
Camice protettivo |
|
Il camice protettivo è un d.p.i. poco utilizzato nelle operazioni di soccorso
extraospedaliero. Dovrebbe essere utilizzato invece, in tutti quei casi di Pazienti con
ferite multiple e con notevole perdita di sangue e soprattutto in caso di parto. È questo, un presidio che dovrebbe far parte di ogni
kit parto disponibile in automedica o in ambulanza. L'utilizzo del camice richiede
l'uso simultaneo di guanti, occhiali protettivi e mascherina chirurgica.
|
Caschetto protettivo |
I soccorritori professionali hanno molto da imparare dai VV.FF.
in materia di sicurezza. Infatti, non capiterà mai di osservare un
soccorritore Vigile del Fuoco operare in cantiere o in teatro di incidente
senza il giusto equipaggiamento di auto-protezione. Equipaggiamento, che non può
escludere il caschetto protettivo ogni volta che il soccorritore è chiamato ad operare:
|
|
|