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Chi siamo ?




Ne' Medici ne' Infermieri gli Autisti Soccorritori Professionali sono Tecnici dell' Emergenza Medica che operano in regime di dipendenza di enti pubblici o privati nel Sistema 1.1.8..

Tutti sanno, contrariamente alla cinematografia classica degli anni '70 che l' Autista Soccorritore oggi, non e' piu' solo un conducente di veicoli sanitari che rimane seduto al volante in attesa che barellieri frettolosi e impacciati "carichino" il Paziente in ambulanza.

Nelle realta' piu' modernizzate del Paese il Soccorritore Autista collabora attivamente con il personale medico durante le attivita' sanitarie e ha grande responsabilita' circa la sicurezza dell' équipe di soccorso e la gestione delle radio-comunicazioni.

In caso di piu' autisti e in base all'organizzazione dei servizi di pronto soccorso svolge ruolo di capo-equipaggio o soccorritore esecutore negli equipaggi BLS.

Tuttavia, il cosiddetto Autista Soccorritore non esiste, manca il profilo professionale, il profilo giuridico e la formazione specifica.

Nelle migliori delle ipotesi, la formazione dei Soccorritori Professionali non medici e non Infermieri e' equiparata a quella degli Operatori Volontari nonostante le differenze siano notevoli. I primi, esercitano la propria attivita' ogni giorno per circa 1700/1800 ore all'anno, i secondi saltuariamente, con grande spirito di generosità e senza alcun ricompenso.

L' Operatore Dipendente per mancanza di formazione e' costretto a seguire spesso a spese proprie per essere all'altezza del ruolo affidatogli, corsi e corsetti di vario genere, a costi esorbitanti con nessun riconoscimento effettivo.

Quindi non c'e' da meravigliarsi delle diverse responsabilità, mansioni, capacità e conoscenze tecniche degli Autisti soccorritori da zona a zona dell' Italia a causa di una disomogeneita' formativa e regolamentare.

L' infelice vicenda dell'abolizione del "KE" (certificato abilitazione professionale veicoli emergenza) e, l'avvento della patente a punti costringono questi Operatori, ad eccezione dei dipendenti C.R.I. e di altri servizi pubblici ad esercitare la propria attività utilizzando la patente personale.

L' accumularsi di queste insostenibili condizioni di lavoro penalizzano l' Operatore Professionale e gli stessi Utenti.

Si sente la mancanza di un percorso di formazione omogeneo, riconosciuto a livello Nazionale simile a quelli in uso da anni in Svizzera e nel resto dei Paesi Occidentali.

concludendo:

La nascita dei servizi di Emergenza Regionali 1.1.8..

La richiesta Europea di regolamentazione in materia di soccorso sanitario.

La carenza di Personale Sanitario e/o Volontario.

Il possibile contenimento delle spese, garantito dall’ ottimizzazione della professione.

L' avanzamento del privato nel settore sanitario.

L' indiscutibile valore di un soccorso sempre piu' qualificato con lo scopo di ridurre menomazioni permanenti, salvaguardare la vita ed evitare gli accessi impropri ai Dipartimenti di Emergenza e, la continua domanda di servizi sempre piu' qualificati da parte del Cittadino, predispongono la nascita di questa "nuova" ma gia' consolidata Figura Professionale.

Gli Autisti Soccorritori di Professione chiedono:

adeguata e specifica formazione.

Riconoscimento giuridico e professionale della propria attivita'.

Stabilita' e chiarezza circa le mansioni, le responsabilita' in un contesto omogeneo e comune in tutto il territorio Nazionale.



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