Il Soccorritore Professionale
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Nei nove mesi di vita intrauterina, partendo da una prima unica cellula (l’ovulo), si forma un organismo
estremamente complesso e differenziato:
un nuovo essere umano. Nella donna, dopo la pubertà, ogni mese giunge a maturazione una cellula uovo che viene espulsa dall’ovaio e si dirige verso la tuba. Qui avviene l’incontro tra cellula uovo e spermatozoo (FECONDAZIONE). Se l’incontro non avviene la cellula uovo degenera. La fecondazione e' la penetrazione di uno spermatozoo all’interno della cellula uovo e conseguente fusione dei due nuclei, maschile e femminile. Se non avviene la fecondazione non si instaura la gravidanza e avviene la: MESTRUAZIONE. |
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FASI DELLO SVILUPPO PRENATALE
Fecondazione
Nel primo trimestre, in cui si sviluppano tutti gli organi principali, la madre ha spesso nausea e vomito, mammelle ingrossate e indolenzite e inizia ad aumentare di peso. Nel secondo, il feto possiede già lineamenti umani riconoscibili e cresce con rapidità; la gravidanza è evidente: la madre sente muoversi il feto e la sua frequenza cardiaca e pressione arteriosa salgono per soddisfare le necessità del figlio. Nel terzo trimestre gli organi del feto aumentano di dimensioni; la gestante tende a sentirsi accaldata e impacciata e può soffrire di insonnia. |
IL PARTO |
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generalmente si verifica dopo 30 - 40 settimane di gestazione e consiste nell' espulsione del prodotto
del concepimento, esso viene definito:
Per presentazione del feto si intende: la parte del feto visibile attraverso l'orifizio vaginale durante il travaglio.
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TRAVAGLIO |
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Il travaglio e' l' insieme di eventi che determinano l'espulsione e la nascita del neonato.
Il parto è preceduto da una serie di eventi che tendono ad adattare il corpo della donna al passaggio
del bambino e ad allargare l'apertura dell'utero. Prima del travaglio, o nel corso di esso, si verifica la
rottura del sacco amniotico e la fuoriuscita del liquido in esso contenuto.
A volte la donna può entrare in travaglio prima della data prevista, dando alla luce un bambino prematuro. Sono prematuri, cioè nati prima della trentasettesima settimana di gestazione, circa il 6-15% dei bambini. Al contrario, la gravidanza può protrarsi oltre il termine previsto. In tal caso, se comunque essa procede normalmente, si attende la quarantaduesima settimana; superata questa, si può indurre il travaglio mediante l'applicazione di prostaglandine a livello della vagina o sul collo dell'utero, per cercare di innescare un travaglio che poi prosegue con modalità e con tempi fisiologici. Se questo non inizia o se è necessario indurre la nascita in tempi più brevi, si procede alla rottura artificiale del sacco amniotico per provocare artificialmente la rottura delle acque; infine, si può intervenire più drasticamente iniettando per via endovenosa un preparato contenente l'ormone ossitocina, che induce in breve tempo le contrazioni dell'utero. Una modalità di parto diversa da quella naturale è il parto cesareo, in cui il bambino viene estratto dall'utero tramite un intervento chirurgico; in genere questa pratica viene eseguita solo per motivi medici specifici, ossia quando le condizioni di salute della paziente o del nascituro rendono urgente la nascita di quest'ultimo. |
Esame della Madre |
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Determinata la sicurezza ambientale e dopo, aver adottato i presidi di auto-protezione del
caso:
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Parto precipitoso |
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Si caratterizza per il luogo, avviene infatti in circostanze del tutto inconsuete (lavoro, ascensore,
autobus, ambulanza);
si verifica come conseguenza di una velocita' della dilatazione cervicale
che supera i 5 cm all'ora e alla presenza di contrazioni molto valide, in una gestante il cui
canale di parto non oppone resistenza alla progressione del feto, spesso
perche' e' poco voluminoso. Nella pluripara il parto precipitoso e tre volte piu' frequente.
Mancano i segni caratteristici del travaglio:
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Assistenza al Parto |
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Kit Parto:
ATTENZIONE: rischio elevato di contaminazione da liquidi biologici potenzialmente infetti:
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Parto non imminente |
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Complicanze del parto |
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Il Neonato |
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Il neonato subisce durante il travaglio di parto una condizione di stress, passando da un ambiente
protetto a un ambiente a lui inizialmente ostile.
Subito dopo la nascita, al compimento del primo atto
respiratorio i polmoni si riempiono di aria. La circolazione sanguigna subisce profonde modifiche,
in seguito al brusco calo della resistenza al passaggio del sangue nelle arteriole polmonari;
il forame ovale (che mette in comunicazione i due ventricoli destro e sinistro del cuore) e il dotto arterioso
di Botallo (che nel feto collega l’arteria aorta all’arteria polmonare), si chiudono.
La bilirubina, smaltita durante la vita fetale attraverso la circolazione placentare dal fegato della madre, può accumularsi e determinare, dopo due-tre giorni dalla nascita, la comparsa di un ittero che è comunque fisiologico e non desta preoccupazione. L’emoglobina fetale cessa di essere prodotta; inizia la sintesi dell’emoglobina adulta, caratterizzata da una minore affinità per l’ossigeno e, quindi, maggiormente indicata a trasportare e cedere l’ossigeno alle diverse parti del corpo, comprese quelle più periferiche. La non completa maturazione del sistema immunitario determina, una volta che nel neonato vengono degradati gli anticorpi materni, uno stato transitorio di immunodeficienza che termina attorno al sesto mese di vita. Ogni fase successiva al parto e' essenziale per il benessere della madre e del neonato. Le prime cure del neonato comprendono:
A ogni rilievo viene attribuito un punteggio da zero a due, che dà luogo a un punteggio totale massimo di 10. I neonati con indice di Apgar basso devono essere immediatamente assistiti, perché lo scarso punteggio è sintomo di condizioni critiche o, addirittura, di pericolo di sopravvivenza. I bimbi con punteggio sotto i 5 verranno intubati. |
| Indice Apgar | 0 | 1 | 2 |
| F. Cardiaca | assente | < 100 | > 100 |
| Movimenti Resp. | assente | incostanti | pianto valido |
| Tono Muscolare | flacido | flessione | movimenti attivi |
| Risp. Riflesse | assente | smorfia | tosse |
| Colorito | cianotico | cianosi perif. | roseo |
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